[Fonte: Pollycoke.net - Articolo Originale]
Carino il video, eh? Se qualcuno non capisse di che si tratta: sono Google Gadgets (avete presente i widgets di MacOSX Dashboard? Ecco, nella versione di Google) integrati in Plasma.
Questa è la dimostrazione di quanto preziosa possa essere la sinergia in un ambiente libero e aperto. Aperto non solo in senso legalese, ma anche come approccio nei confronti delle innovazioni e delle nuove possibilità. Il team di KDE, che con i plasmoidi sviluppa qualcosa di molto simile, non ha fatto mistero di essere interessato alla tecnologia di Google Gadgets. Il team di Google ha rispostosemplicemente scrivendo codice per rendere questa integrazione possibile, prima ancora che lo facessero in casa KDE
Requisiti e installazione
Seguite tutti la mia “KDE 4.2svn per Ubuntu Intrepid, in un paio d’ore
“, giusto? Perché questa guida tiene conto che usiate quel tipo di configurazione o comunque che compiliate KDE.
Recuperate i sorgenti di Google Gadgets per Linux. Non possiamo accontentarci della versione già impacchettata da getdeb perché è compilata solo la versione per GTK, inutile ai nostri scopi, e inoltre perché per funzionare con KDE abbiamo bisogno della versione svn (in questo momento 0.10.4). Per compilare con supporto alle Qt basta ispirarsi alle istruzioni ufficiali, modificate nel comando di installazione delle dipendenze di compilazione, così:
sudo apt-get install flex desktop-file-utils shared-mime-info zlib1g-dev libxml2-dev \ libdbus-1-dev libx11-dev libxt-dev libltdl7-dev libgstreamer-plugins-base0.10-dev \ network-manager-dev libstartup-notification0-dev libqt4-dev spidermonkey-bin \ xulrunner-1.9-dev libmozjs-dev
In questo modo non verrà compilato il supporto alle GTK in favore di quello alle Qt, cosa che ci permetterà di integrare i Google Gadgets in Plasma e usarli esattamente come plasmoidi. Una volta installate le dipendenze, scaricato e spacchettato il tarball di Google Gadgets, basta entrarci dentro e compilare dando i seguenti comandi, anch’essi leggermente modificati per i nostri scopi:
$: svn checkout http://google-gadgets-for-linux.googlecode.com/svn/trunk/ ggl-trunk $: cd ggl-trunk $: sh autotools/bootstrap.sh $: ./configure --prefix=/opt/kde4 --disable-werror \ --with-browser-plugins-dir=/usr/lib/xulrunner-addons/plugins $: make $: sudo make install
Questo scaricherà, configurerà, compilerà ed installerà Google Gadgets direttamente all’interno dell’albero di directory in cui avete KDE 4.2 (ripeto: solo se seguite la mia guida “KDE 4.2svn per Ubuntu Intrepid, in un paio d’ore
“) Ho cercato di usare checkinstall ma purtroppo è morto restituendo errori incomprensibili et insanabili… beh passiamo oltre. Una volta installato Google Gadgets dovrete ricompilare KDE Base per fargli acquisire la novità, così:
$: sudo kdesvn-build kdebase --reconfigure
Completato anche questo passo, non resta che riavviare KDE e provare ad aggiungere qualche Gadget fornito da Google per provarne un po’ le potenzialità.

Oltre ai gadgets che vi ritroverete già automaticamente installati, potete naturalmente scaricarne di nuovi usando l’interfaccia nativa di Google Gadgets:
Vi accorgerete che ogni nuovo gadget verrà trattato esattamente come un plasmoide. E vai con l’integrazione!
KDE piglia tutto
Il mio personale punto di vista sui plasmoidi e i gadgets/widgets/screenlets in generale continua ad essere un bel po’ scettico, ma sono molto incuriosito dalla tecnologia e intrigato dal fatto che tutti ma proprio tutti si siano ormai buttati a capo chino nella creazione di un framework per ottenere gingilli di varia natura sul desktop.
In questo specifico campo KDE batte senza nemmeno discutere tutta la concorrenza: Plasma supporta un numero potenzialmente infinito di queste troiatine. Oltre ai plasmoidi nativi c’è infatti il supporto ai widget di MacOSX e ai Google Gadgets, e inoltre sarà sempre più semplice creare nuovi plasmoidi in vari linguaggi di scripting, attualmente sono già supportati Ruby e Python.
Non c’è che dire, KDE si conferma il regno delle possibilità.
[Fonte: Pollycoke.net - Articolo Originale]



Ciao
Grazie per il riferimento, ma giusto per capire, che gusto c’è nel ricopiare i miei articoli per intero?
Specialmente tenendo conto che le mie guide le tengo continuamente aggiornate, non è un po’ una inutile duplicazione?
Leggi qui cosa intendo:
http://pollycoke.net/info/legalese/
http://pollycoke.net/legalese/chi-mi-cita/
Grazie in ogni caso
il gusto sta nel fatto di fare riferimento ad un grande come te! sono un paio di anni che ti seguo e ti ammiro per questo mi piace riferire a te… ma se ciò ti disturba posso anche limitarmi al tuo “Leggi il resto” o ad evitare proprio